Festival delle Premiate Trattorie d’Italia

Il 5 ottobre scorso la splendida cornice della Baia del Silenzio a Sestri Levante ha ospitato il Festival delle Premiate Trattorie d’Italia un evento indimenticabile fatto di degustazioni, show cooking e momenti di profonda riflessione sul futuro dell’enogastronomia e del vino italiano.

COSA E’ L’ASSOCIAZIONE PREMIATE TRATTORIE

L’Associazione Premiate Trattorie Italiane è una rete nata per custodire, valorizzare e tramandare l’eredità della ristorazione tradizionale e dell’ospitalità popolare italiana.

Si tratta di una vera e propria alleanza tra storiche famiglie della ristorazione dislocate lungo tutta la penisola, da nord a sud, custodi della cucina di territorio e della dimensione umana dell’accoglienza e ‘premiate’ proprio perchè riconosciute e apprezzate nel tempo dai clienti, dalla critica enogastronomica e dalle comunità locali. 

C’è chi fa il cammino di Santiago dove sono previsti timbri per le tappe raggiunte, ma esiste anche il “Passaporto delle Premiate Trattorie”, su cui i clienti collezionano un timbro a ogni tappa per ottenere inviti ed esperienze speciali.

L’accesso all’associazione è regolato da requisiti severi gestiti direttamente dai soci. Non basta definirsi “trattoria” o proporre piatti tipici per farne parte; la gestione deve essere a conduzione familiare (spesso attiva da decenni o da più generazioni), dove la presenza della famiglia proprietaria è una garanzia costante in sala e in cucina.

La cucina deve basarsi su ingredienti locali, prodotti tradizionali o ‘poveri’ della zona e materie prime rigorosamente stagionali e a filiera corta, mentre le ricette devono rispecchiare la tradizione autentica del luogo, salvaguardando la cultura e la memoria culinaria locale attraverso una lavorazione attenta. Il servizio deve invece mantenere un’atmosfera informale, calda e inclusiva, proponendo un prezzo accessibile e coerente con la filosofia della trattoria.

L’ingresso di una nuova realtà, non avviene tramite iscrizione d’ufficio, ma su invito o segnalazione, con una valutazione diretta da parte degli altri membri che visitano il locale per testarne l’allineamento con i valori del gruppo.

Il talk – i temi emersi 

Sul palco, sotto la guida eccezionale di Matteo Circella e Eugenio Signoron, si sono incrociate le storie e le visioni di grandi custodi della nostra terra. Ognuna di loro mi ha lasciato un messaggio importante che voglio ricordare e riportare.

Non crisi, ma trasformazione (Arianna Occhipinti)

Il settore del vino e dell’accoglienza non stanno vivendo una fase di declino, bensì un profondo momento di transizione. Chi sa evolversi senza perdere la propria identità trova nuove strade di sviluppo e connessione con il pubblico.

Scegliere la via più impervia (Elena Stoppa)

Rifiutare le scorciatoie di mercato per investire sui vitigni autoctoni è una scelta coraggiosa che richiede tempo e dedizione, ma è l’unica capace di restituire al calice un legame autentico e irripetibile con il territorio.

L’osteria come luogo dell’anima (Federica Rossini e Ada Riolfi)

La trattoria e l’osteria moderna riaffermano la loro vocazione primaria. Non sono semplici esercizi commerciali, ma vere e proprie estensioni della sfera domestica, luoghi caldi ed essenziali dove il cliente si sente subito a casa.

Orgoglio contadino e riscatto storico (Sofia Pepe)

Un’intensa testimonianza sulla dignità del lavoro della terra. Fino a sessant’anni fa, vitigni oggi celebrati come il Trebbiano e il Montepulciano d’Abruzzo venivano considerati uve “da taglio” per rinforzare altri vini; oggi, la consapevolezza di fare la cosa giusta ne ha riconosciuto l’immenso valore solista.

Il passaggio generazionale in vigna (Elisabetta Foradori)

Il ricambio tra padri e figli è una dinamica complessa che può rivelarsi straordinaria o incontrare ostacoli. Saper lavorare assieme, integrando la memoria degli anziani con lo sguardo dei giovani, rappresenta la vera lezione per il futuro.

La chiusura finale è stata affidata a Luca Gargano, Presidente di Velier, leader mondiale nel settore dell’importazione e distribuzione di distillati, liquori e vini. Fondata nel 1947 Velier è stata anche antesignana assoluta nel lancio del movimento dei vini naturali. Già nel 2003 ha visto infatti la luce il protocollo delle “Triple A”, produttori che siano “Agricoltori, Artigiani, Artisti”, in sintonia assoluta con i valori della società, ovvero qualità e autenticità.  

Luca Gargano ha concluso così: “Allora, il vero messaggio bisogna portarlo alla next generation. I ragazzi di oggi, gli under 21, devono essere fieri, devono sentirlo come HoGo… e HoGo vuol dire un po’ più che figo. Il nostalgico, la nonna, Greenpeace, le Triple A, i naturali: tutto ciò è figo. Ma è figo perché questi ragazzi possono essere fieri di avere dei compagni di viaggio, altri esseri umani che perseguono in modo straordinario questo saper fare e questo rispetto per la natura. Quindi io sono ottimista, super ottimista!

E poi diciamo una cosa: i piatti, come i vini, assomigliano ai padroni… proprio come i cani! Difatti è per quello che abbiamo questi grandissimi vini: io assomiglio a una Magnum da tre litri! Il messaggio è che siamo proiettati verso il futuro. E parlando anche da imprenditori: le Triple A quest’anno sono a +25%. Vuol dire che c’è un sacco di gente che gode e si appassiona per tutto ciò che nasce da impulsi positivi in agricoltura e da un saper fare artigianale.”

L’atmosfera del festival

Sarebbe lungo e per il lettore noioso fare la lista degli assaggi che sono stati proposti durante il pomeriggio, il successivo aperitivo e la cena che si sono svolti nel terrazzo, prima, e nelle sale, poi, del Grand Hotel dei Castelli, affacciati sui due Golfi del Silenzio e delle Favole nel Tigullio.

menu premiate trattorie su piatto di portata

Vi assicuro che ognuna delle trattorie presenti mi ha stupito con preparazioni speciali e identitarie. L’atmosfera che si respirava tra gli addetti ai lavori era di famiglia, di voglia di incontrarsi di persona per confrontarsi sul progetto per avere una visione comune e concordata insieme, perchè come amo ripetere: “Da soli non si va lontano”.

Il Festival di Sestri Levante ha dimostrato come la ristorazione autentica non sia un ricordo nostalgico, ma una forza viva e in piena salute. Ho respirato l’energia di un settore che sa guardare avanti cercando di trovare soluzioni alla crisi. 

L’incontro tra le Premiate Trattorie Italiane e le Triple A si è confermato come un matrimonio perfetto, un’alleanza naturale fondata su una visione comune dove la genuinità dell’accoglienza di casa incontra la veridicità di prodotti capaci di raccontare la terra senza filtri. Quando il rispetto per le radici artigianali si fonde con l’entusiasmo di unire le forze, il futuro non fa più paura ma diventa una strada aperta da percorrere con orgoglio, un timbro alla volta.

Un affettuoso ringraziamento alla Famiglia Circella per avermi invitato a questa giornata così speciale ed entusiasmante!

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads

 

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