Ittiturismo Corniglia: mare, terra e passione

Citando Luisella Vattuone: «Quando le cose succedono per caso… ma alla fine non è un caso»…

Era tutta l’estate che desideravo tornare all’Ittiturismo Corniglia, quel luogo magico incastonato nelle Cinque Terre dove l’anno scorso ho avuto il piacere di incontrare Guido Galletti e di scrivere della sua storia straordinaria qui sul mio blog.

Anche questa sera la fortuna ci ha assistito. Proprio per “caso”, Guido ha fatto un salto per vedere l’andamento della serata e abbiamo avuto la splendida opportunità di scambiare due chiacchiere di fronte al mare, sorseggiando un calice di vino.

La Magia del Pirasca: quando il Vino Incontra il Mare

L’instancabile Guido ci ha raccontato con gli occhi pieni di entusiasmo che sta aspettando le condizioni meteo e marine perfette per calare in acqua le nasse contenenti l’uva che darà vita al Pirasca 2026.

Ma che cos’è esattamente il Pirasca? È un vino unico al mondo, nato da un’intuizione affascinante che riprende una metodologia antica oltre duemila anni, risalente ai greci. L’uva vendemmiata viene racchiusa all’interno delle tipiche nasse da pesca e immersa nelle acque del mare per una delicata macerazione subacquea. Per poter compiere questo rito occorre una combinazione di fattori naturali ben precisa: una situazione di alta pressione stabilizzata e l’assenza totale di correnti marine per almeno tre giorni consecutivi. Solo a queste condizioni è possibile scendere in apnea e posare le nasse sui fondali in totale sicurezza, permettendo al mare di fare la sua parte nel processo di affinamento. 

Il Passito che respira il mare

Tra le ossessioni più autentiche di Guido, spicca la sfida di creare uno Sciacchetrà del tutto inedito – tradizionalmente passito bianco simbolo delle Cinque Terre – rielaborato in una rara versione rossa da uve Ciliegiolo e Syrah. Un vino che al calice si rivela un nettare straordinario.

Le uve appassiscono fronte mare, cullate e asciugate dai venti marittimi che ne concentrano profumi e sapidità.

A tavola una sinergia perfetta tra Mare e Orto

L’esperienza all’Ittiturismo è semplicemente unica. Nel menu si trovano solo ed esclusivamente “Mare & Orto a Km zero” ovvero materia prima freschissima, pescata da Guido, e ortaggi colti negli orti di proprietà il giorno stesso.

Proprio per questa genuinità assoluta, la carta subisce continue variazioni a seconda della stagionalità e di ciò che il mare e la terra decidono di regalare giorno per giorno. È un viaggio nella memoria e nell’identità di un territorio. Un progetto che intreccia saperi antichi e intuizioni moderne, dove il profumo del pescato fresco incontra i frutti della terra lavorata a mano sui terrazzamenti.

Il tutto incorniciato da un panorama incantevole, mentre si resta quasi indecisi tra l’osservare il sole che tramonta sul Parco delle Cinque Terre o la luna che sorge su Corniglia.  

Un forno di Comunità a Corniglia

Anche il pane qui ha una sua storia, perché Guido ha acquistato in Val di Vara un terreno dove da qualche tempo coltiva due tipi di grano e un farro con cui panificare in modo tradizionale.  “Il grano è stato messo per vedere se è possibile unire il consumo che abbiamo alle Cinque Terre con la produzione della Val di Vara (uno tra i primi distretti biologici, nato nel 2014). A ottobre inizieremo la costruzione di un forno comune a Corniglia, in un luogo bellissimo. Verrà acceso due o tre volte a settimana, per cucinare sia torte di verdure e torte di riso sia il pane per quelle famiglie che parteciperanno a questo progetto. L’idea non è originale, perché una volta esistevano questi forni, uno ogni cinque sei famiglie, e la gente ci andava a cucinare. In un’epoca frenetica vorrei provare a fare qualcosa che aggreghi le persone, dove si possano fare due parole tra amici e conoscenti, riprendendo un progetto sociale che richiama l’economia contadina e i mestieri antichi”.

Guardare sempre avanti

Guido incarna perfettamente l’essenza di tante meravigliose realtà della Liguria, persone che non si adagiano su ciò che hanno già realizzato, ma continuano a ideare e sviluppare progetti nuovi e ambiziosi per migliorare e valorizzare la propria terra.

In questo continuo percorso di evoluzione, la vittoria più bella di Guido è stata la capacità di trasmettere ai suoi figli, Pietro e Ivo, lo stesso identico sentimento che i suoi nonni e i suoi genitori avevano saputo infondere in lui, ovvero l’amore viscerale e incondizionato per la propria terra e per il proprio mare.

Un’eredità fatta di gesti, lavoro duro e passione che continua a rinnovarsi nel tempo, dimostrando che il futuro delle nostre tradizioni è in ottime mani.

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads

 

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