Tornare alla Trattoria La Brinca di Ne è sempre una conferma, ma ogni visita sa trasformarsi in un vero e proprio viaggio gastronomico ed emozionale (ne avevo già raccontato qui).
La certezza è che questo locale si attesta su livelli di altissima eccellenza: per l’attenzione ai dettagli della mise en place, per la ricerca della materia prima migliore – molti i presidi Slow Food presenti – e, soprattutto, per la straordinaria gestione della cantina e la selezione dei vini.


Qui siamo davanti a una vera e propria devozione per l’esperienza del sorso. La cura maniacale per i dettagli si concretizza nella scelta di valorizzare ogni singola bottiglia attraverso una selezione di calici “tecnici” di altissimo livello, rigorosamente soffiati a mano e firmati dai maestri assoluti della cristalleria mondiale.
L’Arte del su misura per ogni Sorso
In questa tavola non esiste il concetto di bicchiere universale. La famiglia Circella sa bene che la geometria, l’architettura della beva e la leggerezza del cristallo soffiato a bocca, modificano radicalmente la percezione degli aromi, l’ossigenazione e la fluidità del vino al palato. Per questo motivo, ogni assaggio viene abbinato al suo calice ideale.
Noi abbiamo bevuto in:
- Riedel: capaci di esaltare le specificità dei vitigni, li abbiamo provati nelle due forme una da fermo e l’altro per lo Champagne
- Zalto: famosi per il cristallo di un’incredibile impalpabilità, che annulla il confine tra il degustatore e il vino, ideali per le etichette più eleganti e complesse.
- Gabriel-Glass: scelti per la straordinaria capacità di esaltare sia le note di testa che le sfumature più profonde di bianchi strutturati e bollicine di prestigio.

Far ruotare il vino in un cristallo sottile come una bolla d’aria è il modo in cui La Brinca dimostra il massimo rispetto per il lavoro del vignaiolo e per il piacere dell’ospite.
In questo percorso, una menzione particolare spetta a Shiva Camerani, il Sommelier che con grande passione e competenza ci ha guidati in un viaggio enologico fantastico. Con grandissima sensibilità ha inanellato abbinamenti – a volte diversi per ogni commensale a seconda del piatto scelto – capaci di valorizzare ogni singola sfumatura dei piatti e di raccontare il territorio con rara eleganza.
Il mio menu
Il mio percorso alla carta è stato una celebrazione autentica e raffinata della tradizione ligure:
- Gattafin: deliziosa proposta ispirata al celebre piatto storico di Levanto.

- Verdure ripiene alla genovese: un caposaldo del territorio, eseguito a regola d’arte.
- Lattughe ripiene in brodo: un grande classico confortante e delicato, ideale per aprire il pasto con perfetto equilibrio.



- Fritto misto alla Genovese: una vera e propria sinfonia di consistenze e sapori tra dolce e salato con latte brusco e dolce, il crocchino chiavarese nell’ostia (Nêgie), lo stecco genovese, lo stecco nell’ostia con prosciutto di Castiglione Chiavarese e formaggio Cabanin, coniglio, cima e fragranti verdure fritte.
- Torta di cioccolato e mandorle: dolce e avvolgente per una conclusione appagante.

A rendere la serara ancora più speciale è stata l’atmosfera di festa nella quale abbiamo celebrato il compleanno di una cara amica, in una coincidenza bellissima che ha visto festeggiare nello stesso giorno anche il compleanno dei gemelli Circella! Che dire… dei veri e propri Leoni, in tutti i sensi: come segno zodiacale, per la grinta e per la straordinaria passione che fanno de La Brinca uno dei templi assoluti della ristorazione italiana!

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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