Un turbinio di Turbiana a Perla del Garda

Due giorni alla scoperta di Perla del Garda guidati da Giovanna Prandini, perfetta padrona di casa. Tante, le cose da raccontare: il cinema in vigna, l’impegno nel sociale, il vino in lattina, le degustazioni molto particolari e i sapori di lago e mare. 

LA STORIA DI PERLA DEL GARDA

La dedizione all’agricoltura della famiglia Prandini risale addirittura al 1400 e inizia a Ferrara di Monte Baldo (Verona), un piccolo comune di montagna. Un’attività agricola tramandata di generazione in generazione la loro, prima nel Veronese e poi a Lonato del Garda. Di fatto, i fratelli Prandini hanno sempre respirato la vita in campagna. Dopo gli studi e una Laurea alla Bocconi, Giovanna inizia a lavorare in altri settori fino al 2006, anno in cui decide, insieme al fratello Ettore, di iniziare la produzione del loro vino. Nascono così “Perla”, il primo Lugana DOC, e la loro cantina a Lonato del Garda (Brescia), costruita tra i vigneti per una precisa scelta di sostenibilità e per consentire la vinificazione per gravità.

LA TURBIANA E LA DOC LUGANA 

La zona geografica della DOC Lugana ricade al confine tra le regioni Lombardia e Veneto, più precisamente tra le province di Brescia e Verona, e si affaccia sul Lago di Garda. I Comuni interessati sono Sirmione (BS), Desenzano del Garda (BS), Lonato del Garda (BS), Pozzolengo (BS) e Peschiera del Garda (VR). La Lugana è fatta con la Turbiana, nome locale del Trebbiano di Soave e il suo disciplinare di produzione ne prevede ben cinque tipologie: la versione base, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

DEGUSTAZIONE AD OCCHI CHIUSI

In un assolato e caldo weekend di luglio, insieme a un gruppo di amici radunati da Fabio e Francesco, abbiamo iniziato la nostra serie di esperienze con una che è stata assolutamente entusiasmante, basata sulla neuro-enologia! Questa nuova scienza dimostra come il sapore non sta solo nel vino ma anche nella mente di chi lo degusta. Roberto Bianco, Responsabile di MOE (Music Oenology) ci ha brevemente introdotto a questa materia, illustrandoci il percorso neurologico del sapore e descrivendo l’evolversi della percezione personale in relazione alla musica ascoltata. 

A occhi bendati, siamo da un lato privati della vista, senso maggiormente utilizzato e il primo impiegato nell’esplorazione del vino nei percorsi di sommellerie. Allo stesso tempo, questa privazione ha aumentato e favorito la concentrazione sul vino e sulla musica. Il gioco è stato molto stimolante e ci ha fatto sperimentare come, durante l’assaggio e l’ascolto simultaneo di due diversi brani, lo stesso vino sembrava diverso. Io poi, che sono molto immaginativa, più che trovare note diverse come i miei compagni di gioco ho visualizzato situazioni diverse un po’ come in un film, passando da una stanza con boiserie,  camino acceso e atmosfera familiare a una gita in motoscafo attorno ai Faraglioni, con l’acqua salata che mi bagnava la faccia!

GLI ABBINAMENTI

Lugana Brut Nature Dop MC da Turbiana

  • Canone di Johann Pachelbel, versione austera grazie al contrabbasso 
  • Canone di Johann Pachelbel, versione più eterea grazie ai toni acuti dell’armonica 

Perla Lugana Dop da Turbiana

  • The Swan, C. Saint Saens
  • Concerto Clarinetto k622, W.A.Mozart

Lugana Superiore Dop Madonna della Scoperta

  • Cello suite n. 1, J.S. Bach
  • Intermezzo, Cavalleria Rusticana, P. Mascagni

Garda Merlot Dop Filo Rosso da Merlot 

  • Chiaro di Luna, L.V. Beethoven
  • Inno alla Gioia, L.V. Beethoven

Andando oltre l’esperienza del sapore e delle sue modalità, l’esperienza di MOE ci porta nelle profondità culturali del vino e dei suoi ambienti ed è un invito a cercare una forma di complicità con la nostra mente, alla ricerca del piacere” conclude Roberto. Un’esperienza assolutamente da provare. 

LA CENA IN CANTINA E LE BOLLICINE DEL GARDA

La prevista “cena in vigna”, a causa di un temporale improvviso, è diventata “cena in cantina”. Il tema del pesce di mare con un occhio al territorio è stato magistralmente messo en place da Pietro, patron dell’omonima osteria a Castiglione delle Stiviere (MN) che porta avanti una “ristorazione basata su prodotti della tradizione locale dell’Alto Mantovano e delle Colline Moreniche, attentamente scelti e abbinati per la celebrazione del gusto” come riporta il sito e che io non avrei potuto descrivere meglio.

In abbinamento, solo bollicine e tutte in formato Magnum (vengono prodotte così, ci siamo adattati…) che mi hanno regalato momenti di piacere intenso.

 

PERLA DEL GARDA E L’IMPEGNO SOCIALE: YANA – YOU ARE NOT ALONE 

Appuntamento in Cantina con Giovanna per una cerimonia importante, la posa e l’inaugurazione alla presenza di autorità e amici della panchina rossa in onore di Yana, brutalmente uccisa a 23 anni dal suo ex fidanzato, il suo corpo rinvenuto dai Carabinieri di Castiglione delle Stiviere il 1° febbraio 2023 chiuso in una valigia sotterrata ai piedi di alcuni alberi al confine con Lonato del Garda. Un fatto che ha sconvolto l’intera cittadinanza. 

All’inaugurazione è stato presente anche il padre, Oleksandr Malaiko, che con compostezza ha detto che “questa guerra si deve combattere insieme e che solo uniti si può vincere”. Per questo è nata l’Associazione Yana, per aiutare le vittime di violenza e per contrastare questo fenomeno sempre più diffuso, mettendo a disposizione servizi di ascolto, psicologi, tutela legale, corsi di difesa personale. Non so come si possa sopravvivere a dolori simili ma Oleksandr è di sicuro un grande esempio per tutti. 

Perla del Garda ci dimostra che una cantina non è solo un luogo dove si produce vino ma può essere molto altro, un luogo di riferimento per un programma di sostegno sociale, di aggregazione, di incontro con le scuole e le associazioni di wine lovers.

ESPLANADE 

Di fronte a noi il colore celeste del Lago di Garda e le sue tante sfumature. “Affrontiamo” con entusiasmo questa colazione all’insegna della scoperta del pesce di lago. 

Il Menu di Acqua Dolce, messo a punto dallo Chef Massimo Fezzardi, è brioso nei suoi colori e composizioni e allo stesso tempo equilibrato, a partire dal Toast di Salmerino e Avocado fino ad arrivare alla spettacolare Anguilla alla brace laccata al miele e servita con composta di cipolla rossa e aglio nero. Giovanna ci racconta, tra le varie cose, che questo è uno dei suoi luoghi preferiti. Non faccio fatica a comprendere il perché, con l’azzurro che inonda gli occhi e le prelibatezze che si avvicendano a ritmo incalzante. In un attimo, ti senti in vacanza e proiettato lontano dal caos cittadino. Tornerò! 

Il servizio di sommellerie è stato guidato impeccabilmente da Marzio Lee Vallio che ci ha proposto

TURBINIO DI TURBIANA, ALLA CIECA 

  • 2021 Lugana Dop
  • 2021 Madonna della Scoperta 
  • 2017 Madonna della Scoperta 
  • 2011 Lugana Doc Perla
  • 2011 Madonna della Scoperta 
  • 2007 Lugana Doc Perla

Assaggiando questi vini capiamo meglio quanto la DOC Lugana sia una DOC di pianura, contraddistinta da fertili suoli di matrice argillosa, che nella fascia più collinare si fanno via via più sabbiosi. Questi suoli sono i responsabili del patrimonio organolettico di questo vino: corpo e calore, acidità e sapidità, profumi potenti, tra la mandorla e l’agrume.

 VINO KINO, ovvero IL CINEMA IN VIGNA

Tra le tante attività della Perla del Garda c’è anche il cinema in vigna, dopo il tramonto preceduto da una aperi-cena. Noi abbiamo visto Julie & Julia, un film del 2009 scritto e diretto da Nora Ephron con Amy Adams e una meravigliosa  Meryl Streep. 365 giorni per concludere la sfida di provare tutte le 524 ricette del libro di Julia Child nella piccola cucina a disposizione. Una serata diversa da trascorrere con chi si desidera, in un luogo magico e degustando vini e prodotti del territorio.

IL VINO IN LATTINA DI PERLA DEL GARDA

Mi è piaciuta molto l’idea di produrre vino in lattina. Una scommessa che spero Perla del Garda vincerà. E’ la tradizione che si evolve, unendo la praticità senza perdere qualità e guadagnando in rispetto per l’ambiente.

La sfida è di catturare l’attenzione della Generazione Z, giovani che apprezzano il vino di qualità e che sono curiosi e forse con meno pregiudizi di noi, diversamente giovani. Il vino in lattina, oltre a offrire una soluzione pratica, rappresenta una scelta maggiormente ecologica, tema che sta molto e giustamente a cuore alle nuove generazioni (e che dovrebbe convincere anche noi). Perla del Garda, del resto, ha già da anni sposato l’agricoltura biologica e fa parte della FIVI Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

Concludo con una citazione di Giovanna Prandini, che afferma che “da sempre dedichiamo grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Il forte legame con la terra e la consapevolezza che i migliori prodotti provengano da materie prime di qualità, curate con rispetto e attenzione, sono alla base del costante impegno nella tutela del territorio e del vigneto“.

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads

Una replica a “Un turbinio di Turbiana a Perla del Garda”

  1. Avatar
    Anonimo

    esperienza piena, completa e non solo vino! Come al solito letto tutto d’un fiato e con la voglia di provare!

    grazie Claudia

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