Ed è così che un bel weekend di luglio mi sono affidata a Benedetta Costanzo per fare insieme un bel giro per cantine in Trentino. Una di queste è stata Delaiti, giovane azienda nata nel 2018 ad Aldeno, sulla sponda destra dell’Adige alle pendici del Monte Bondone. Ad accoglierci abbiamo trovato Igor il quale, data l’assolata giornata, ci ha accompagnato di per vigne di buon mattino. Mostrateci le varie tipologie di vite non lontano dalla sua abitazione, ci ha quindi fatto visitare i vigneti di Incrocio Manzoni, che sono utilizzati per produrre Curazia (un assaggio, questo, che mi ha decisamente entusiasmato). Tra i suoi sogni, realizzare una sala di degustazione e allargare la cantina. Secondo me ne sentiremo parlare presto. Visitiamo il suo ‘regno’ proprio partendo dalla cantina di casa, dove regnano ordine e precisione.
Delaiti, eno-compositore
Un passo indietro. Igor Delaiti ha ereditato dalla nonna Giuseppina Borgognoni e da papà Guido la passione per il vino e per l’enologia, pur intraprendendo inizialmente una strada diversa. Ha studiato musica classica a Venezia ed è successivamente diventato insegnante (insegna tutt’ora part time all’Istituto musicale Vivaldi di Bolzano). I due mondi possono sembrare lontani ma ben pensandoci entrambi hanno in loro armonia, note, ritmo e la presenza di un maestro-compositore. Mi sono venute in mente le parole di Philippe Margot, noto enologo svizzero, quando afferma che “il buon vino è ogni volta una sinfonia di quattro movimenti, eseguita al ritmo delle stagioni. Il sole, il terreno, il clima e i vitigni modulano l’opera, mentre il vignaiolo, come solista, imprime la sua cadenza.” Quindi chi meglio di Igor ha gli strumenti per produrre emozioni attraverso il vino? Alcune etichette ricordano infatti il mondo della musica, in un tentativo, immagino, di armonizzare la bottiglia come se fosse una composizione. In questo, Igor riesce molto bene.

Gli assaggi
Due le linee di prodotto. DELAITI, dove si punta a esaltare il vitigno e la freschezza del territorio con vini di pronta beva e BORGOGNONI, che prevede più struttura, complessità e longevità. Le etichette sono molto eleganti e pulite. Questi gli assaggi.
– Curazia 2019. Solo 2.500 bottiglie provenienti dall’appezzamento del Maso San Giorgio di Incrocio Manzoni in purezza. Una bellissima scoperta che ho voluto portare a casa.
– Chardonnay 2022
– Moscato giallo 2022
– Zerla 2019. Blend intrigante ottenuto da microvinificazioni di Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Nero e Incrocio Manzoni. Zerla significa ‘falcetto’ in dialetto trentino.
– Pinot Grigio 2021 macerato a freddo. Fa pochissimo legno ed è il Pinot Grigio che non ti aspetti… Innamorata!

Una sinfonia di bolle nella Champagne d’Italia
Un discorso a parte merita l’assaggio dei Metodo Classico.
– Rondò 2019. 40 mesi sui lieviti 100% Chardonnay, 2 sboccature.
– Ouverture. 20 mesi sui lieviti. 100% Chardonnay. Frutto di tre microvinificazioni da vigneti a 200, 400, 800 metri in percentuali che variano ogni anno.
Entrambi bolle morbide e fini, di grande freschezza e pulizia. Del resto, quarant’anni fa Veronelli, durante un incontro con il Prof. Francesco Spagnolli dell’Istituto Agrario Fondazione Mach di San Michele all’Adige, ribattezzò questa zona “la Champagne d’Italia” o “piccola Epernay del Trentino”.
Proseguendo negli assaggi…
– Lagrein 2021.
– Teroldego 2022.
– Arioso, Pinot Nero 2020 con affinamento di un anno in barrique francesi: semplicemente entusiasmante.
– Arioso, Pinot Nero 2021.
– Mercà Largo, taglio Bordolese (Merlot 15%, Teroldego 5% il resto Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc in percentuali simili ogni anno).
– Adagio 2019, Merlot in purezza.
– Borgognoni 2019, Teroldego 70/80%, Lagrein il rimanente.
– Borgognoni 2020.
– Suite n.1, un omaggio al grande Johann Sebastian Bach. Composto da vitigni che le cui iniziali sono le stesse del grande compositore ovvero Johanniter/Souvignier gris/Bronner. Macerato in anfora Tava più circa un anno in botticelle di rovere. Una sinfonia, appunto!

Molto più di un viaggio nel mondo del vino, con un affascinante e costante richiamo alla musica. Ritornerò presto!
Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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