Oggi vi racconto un altro esempio di ristorazione, anzi accoglienza, eroica a 360°. Ho cenato nel neo-nato ristorante Radici by Miki, ultima sfida della famiglia Defina che dal 1980 è presente a Monterosso a Mare con un locale ormai punto di riferimento dei sapori della tradizione ligure.

Ci troviamo sulle colline immediatamente sopra a Monterosso. Parcheggiata l’auto, una comoda passatoia ci conduce attraverso un uliveto al caseggiato, accanto al quale si trova un orto di un ettaro dove vengono coltivati ortaggi e erbe aromatiche che diventeranno poi i protagonisti della tavola.

Il godimento inizia con la vista, appagata dall’immersione nella rigogliosa natura con il mare all’orizzonte e i cangianti colori del tramonto, e prosegue quando lo sguardo si posa sulla tavola. L’apparecchiatura accurata, i bicchieri materici dalle diverse forme e colori, i sassi portaposate e foglie di felce a decorare. L’eleganza della semplicità. “𝑹𝒊𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐, 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂𝒓𝒍𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒑𝒓𝒐𝒊𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒍𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐” è la missione riportata nel menù che condensa in una frase l’intera visione dei proprietari.

Amore e autentica passione sono i sentimenti che percepisco negli occhi di Sara. In sala con il marito Boris, ci accoglie e ci racconta, tra una portata e l’altra. Ascoltiamo frammenti di storia, del recupero di un fabbricato diroccato, invaso dai rovi, e del podere annesso. Una ristrutturazione durata 4 lunghi anni, tra difficoltà e burocrazia. Completano la struttura 3 camere, dove si percepisce il lusso della cura del dettaglio e dove nulla è lasciato al caso, senza eccessi e senza fronzoli. Chi soggiorna qui troverà armonia, silenzio e privacy.

Nel frattempo ho fatto un emozionante viaggio sensoriale, scegliendo il menù degustazione 𝐌𝐄 𝐋𝐄𝐕𝐔 𝐀 𝐕𝐎𝐆𝐆𝐈𝐀 (in dialetto ligure ‘Mi levo la voglia‘)
- Gambero crudo, pan brioche, testina di maiale in cassetta, panna acida, mela verde, coriandolo
- Alletterato tonnato con sedano e carote
- Tartare di vitellone di San Pietro Vara, i nostri pickles, zucchine e maionese alla senape
- Risotto al vino 5 Terre, ostriche, fave e piselli
- Raviolo di cortile, burro alle acciughe di Monterosso e peperoni alla brace
- Il pescato a mano libera
- Pre-dessert
- Focaccia al caffèlatte, cialda al cacao, gelato al caffè

Imperdibile, se avete ancora un po’ di spazio, il gelato di fiordilatte mantecato al momento con olio evo e sale Maldon (puoi scegliere altri topper ma questo è il mio preferito e il più sorprendente).
E’ possibile ordinare alla carta o scegliere il menu veg.
Non scorderò facilmente la luce negli occhi di Sara e del marito Boris, né la loro dichiarazione di amore per la terra e il profondo rispetto che hanno per la natura. E mentre ascoltavo, pensando alle difficoltà che hannno affrontato, mi sono chiesta: “ma chi glie l’ha fatto fare?” allo stesso tempo capendo che non potevano che essere lì e fare ciò che fanno. Perché l’essenza di una persona si rivela anche, e soprattutto, in ciò che fa seguendo le proprie inclinazioni e realizzando così la propria natura!

ANTICIPAZIONI D’AUTUNNO

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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