BUGLIONI: uno sguardo al futuro partendo dalla tradizione

Nel 1993, Alfredo Buglioni, imprenditore tessile con negozi in tutta Italia, corona il sogno di acquistare un vecchio casale nel cuore della Valpolicella Classica. La proprietà include anche un vigneto di 3,5 ettari coltivato con le varietà rosse locali Corvina, Corvinone, Molinara e Rondinella. Alfredo e suo figlio Mariano, senza sapere cosa fare dell’uva, regalano il raccolto ai produttori vicini per ben sette anni, prima di decidere di provare a vinificare le uve in proprio. Nel 2000 quindi costruiscono la cantina sotto la casa e ne affidano la guida a Diego Bertoni, giovane enologo di 23 anni appena uscito dalla scuola di San Michele Appiano.

BUGLIONI, MAOMETTO E LA MONTAGNA

Nel 2004 è pronto il primo Amarone; e qui iniziano i problemi. In un territorio di aziende con secoli di storia alle spalle era pressoché impossibile vendere il prodotto di una che era appena nata e ancora totalmente sconosciuta. I proprietari, inoltre, arrivavano da un settore completamente diverso. Come si dice, “se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna”. Nel 2005 infatti, Alfredo e Mariano aprono un wine bar in centro a Verona, l’Osteria del Bugiardo, dove viene servito solo vino Buglioni. Il vino viene apprezzato e richiesto e questo successo stimola un’interpretazione dell’enoturismo diversa e innovativa, che offra ai visitatori un’esperienza a 360 gradi. 

Nascono così Dimora Buglioni Wine Relais, Locanda  Buglioni Wine Restaurant ed Enoteca del Bugiardo, dove vengono proposte diverse tipologie di wine experience. Dalle degustazioni classiche alle cene gourmet, ogni esperienza è pensata per offrire un viaggio sensoriale tra i sapori della Valpolicella. Oggi il bistrò veronese e la Locanda del Bugiardo assorbono circa il 25% dell’intera produzione vinicola di Buglioni, apportando una liquidità che permette maggiore serenità durante le scelte aziendali.

Attualmente l’estensione dell’azienda è di 50 ettari, situati nella Valpolicella Classica di cui 5 in Lugana e 5 nella zona del Bardolino. Tutti a conduzione biologica dal 2019, portano ad oggi a una produzione di 200.000 bottiglie l’anno e alla vendita a terzi del 35% delle uve raccolte, in uva e mosto.

L’ESPERIENZA BALTHAZAR – L’ACCOGLIENZA COME PUNTO DI FORZA

Balthazar è il nome di una wine experience immersiva nel mondo Buglioni. All’arrivo alla Dimora, dove è previsto il pernottamento, ci viene consegnato un foglietto riepilogativo degli appuntamenti e un piccolo riassunto di cosa fare in Valpolicella. In alto, una frase di Ovidio che interpreto come un augurio: “il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”. 

Iniziamo con l’aperitivo in Enoteca, che si trova a una manciata di minuti in auto dalla Dimora, ambiente accogliente ed easy, gestito da ragazzi e da ragazzi pure frequentato, a dispetto delle tendenze odierne. Assaggiamo IL DISPERATO e (I’M) PERFETTO, che ci vengono serviti accompagnati con alcune sfiziosità. 

LOCANDA BUGLIONI

Proseguiamo il nostro viaggio sensoriale alla Locanda Buglioni, sempre a pochi minuti di distanza, dove ci attende il menù degustazione con abbinamento vini. Ci accoglie Fabio, che ci accompagnerà durante tutta la serata con spiegazioni, aneddoti e curiosità che abbiamo molto apprezzato. 

IL MENU’

Asparagi arrosto, lardo di Alfredo, Opera e uova di trota

GABRIELLA Lugana DOC 

Baccalà, limone, mais soffiato e primizie di stagione 

MOLI’, Metodo Classico non filtrato 

Risotto con erbe spontanee e speck croccante

IL BUGIARDO Valpolicella Superiore Ripasso DOC 

 

Rotolo di coniglio arrosto, caprino e peperoni

IL LUSSURIOSO, Amarone della Valpolicella Classico DOCG 

Sbrisolona fatta in casa 

IL NARCISISTA, Recioto della Valpolicella Classico DOCG 

DIMORA BUGLIONI

La camera è semplice e confortevole. Molto gradita la possibilità di usufruire del frigo comune nel caso si abbia qualcosa da conservare e di poter prendere e degustare le varie referenze della cantina disponibili a pagamento come pure la possibilità di prendere l’acqua fresca sempre a disposizione al dispenser. Un angolino con té e tisane completa l’offerta. Un po’ come sentirsi a casa propria insomma e la notte vola. L’indomani, circondati da vigneti, è impossibile non rilassarsi mentre il personale sorridente prepara la colazione. Il buffet è un tripudio di torte, marmellate, pani, tutto rigorosamente prodotto in Locanda mentre ‘à la carte’ è possibile ordinare uova, salumi e formaggi. Un luogo di pace dove vivere una parentesi slow, lontano dalla pazza vita quotidiana. 

LA CANTINA

La visita in cantina è guidata da Fabio, che ritroviamo con estremo piacere e che ci racconta che qui le idee – anche nella vinificazione – sono sempre un po’ controcorrente o si staccano comunque dalla tradizione più classicamente intesa. Gli affinamenti sono precisi ed è stata fatta la scelta di utilizzare botti di diverse origini. Le botti francesi e austriache rilasciano sentori che tirano un po’ alla vaniglia, mentre quelle di Slavonia apportano note balsamiche, creando elementi decisamente diversi all’interno del vino. Nella botte Stockinger da 25 hl nasce in vece il Valpolicella Classico Doc Superiore 44 Verticale, un cru da singola parcella (la 44°). 

L’anfora (di Tava) è un progetto che nasce nel 2015 ed è l’unico dove padre e figlio si trovano d’accordo, quando invece hanno di solito opinioni e convinzioni non particolarmente allineate. Impossibile riportare tutti gli aneddoti e la quantità di informazioni che Fabio ci trasferisce, ma sappiate che dietro ogni etichetta c’è una bella storia. Quella del BUGIARDO, ad esempio, che deriva da una degustazione alla cieca dove il sommelier che la conduceva disse ad Alfredo che il suo amarone e non era poi così male. Peccato stesse degustando il Ripasso. Quando Alfredo glielo fece notare, il sommelier (cercando di parare il colpo), esclamò davanti a tutti: “Se non è Amarone allora è un vino bugiardo!”.

IN CONTROTENDENZA

In un’epoca in cui spesso ci si lamenta delle difficoltà di reperire personale qualificato e motivato, è raro trovarne in tutte le strutture che fanno parte di ua stessa realtà. Qui è esattamente ciò che mi è successo. Uno staff accogliente, preparato, educato, sorridente e felice di svolgere il proprio lavoro. Non so cosa questa famiglia abbia fatto per arrivare a questo risultato – di certo ha creato qualcosa di veramente speciale!

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads

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