MoS

Sulle rive del Lago di Garda e precisamente a Desenzano ho sperimentato il Ristorante 𝗠𝗼𝗦, guidato dallo Chef Stefano Zanini.

Il nome deriva dal latino mōs maiōrum, ovvero l’usanza, il costume degli antenati, la tradizione per gli antichi romani. Ed è proprio il ritorno alle tradizioni solide del passato che ispira il giovane chef, dopo tante esperienze all’estero (una su tutte a fianco di Alain Ducasse a Parigi) ad aprire nel maggio 2021 il proprio ristorante. 

Questo locale si specchia nell’acqua della tranquilla e pittoresca insenatura di fronte, dove barchette e papere convivono e condividono serenamente lo spazio. All’interno, l’ambiente come la mise en place sono ricercati ma non pretenziosi. Veniamo attratte dal Menù 𝙋𝙀𝙍𝙎𝙊𝙉𝙀 𝙀 𝙏𝙀𝙍𝙍𝙄𝙏𝙊𝙍𝙄𝙊 che ritroviamo perfettamente rispecchiato nei pesci di lago, nei dettagli presi dal mondo vegetale e nel rispetto della stagionalità unita a un bel guizzo creativo.

Per accompagnare abbiamo puntato sul territorio, con la scelta del vino, anche se ci saremmo aspettati un assortimento più ampio (un esempio tra i grandi assenti la Valtenesi, così come poche le referenze di Lugana).

Abbiamo comunque apprezzato l’ottimo Lugana doc Riserva “Antico Vigneto” Corte Anna  2020 da raccolta tardiva da ceppi di più di 80 anni e fermentazione in solo acciaio che ha accompagnato tutto il pasto egregiamente. Una cantina che mi ha incuriosito e che aggiungo alla mia ormai lunga lista.

 

Il Menù

LAVARELLO Caviale, salsa bernese, cedro confit, germogli autunnali

BIETA A BECCAFICO Agone del Garda, intingolo alla cacciatora, tapenade di olive

RISOTTO ALLA GARDESANA  Tinca, Limone salato di Gargnano, Burro di malga

TROTA Puntarelle in gremolada, pil pil d’alloro, cicoria alla Giudia

TARTE TATIN DI MELA RENETTA Zabaione al Marsala 

 

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads

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