Bagnadore Rosé 2011 – Riserva d’eccezione
Un privilegio aver partecipato a una delle anteprime del nuovo Bagnadore Rosé (100% Pinot Nero) che si sono tenute in varie città italiane ed in selezionati locali.
L’invito era all’interno del Palazzo Salviati Portinari, regno dello chef Vito Mollica con il ristorante Atto. L’accoglienza di Silvio Brescianini (Ceo in Barone Pizzini) è stata calorosa, come forte il desiderio di raccontare il perché di questa Riserva “fuoriprogramma”. Il motivo è che per Silvio Brescianini l’annata 2011 è stata la miglior vendemmia da quando è iniziata la sua avventura nel mondo del vino nel 1994. Questo convincimento viene avvalorato anche dalla “fotografia” che fa il Consorzio Franciacorta del 2011 come una tre le migliori annate degli ultimi 30 anni (insieme alla ’95, ’97 e 2005) perché caratterizzata da un’estate fresca e piovosa, con un’ideale alternanza tra temperature calde del giorno e fresche della notte, che come sappiamo conferiscono al prodotto un perfetto grado di acidità.
Bagnadore Rosé Riserva 2011 – L’assaggio
Il colore è un intrigante salmone carico con un perlage finissimo. I profumi sono eleganti, e allo stesso tempo prorompenti: frutti di bosco, agrumi e spezie con qualche accenno balsamico inebriano i sensi. L’assaggio è entusiasmante, ricco e cremoso nel palato, tanto da non esserne mai appagati del tutto.
11 anni sui lieviti, circa 4.500 le bottiglie prodotte, di cui solo 3.500 in commercio, a un costo a mio avviso molto calmierato (circa 90 euro in enoteca). Da non perdere, in considerazione soprattutto del fatto che la prossima uscita sarà nel 2030 perché il criterio seguito di produzione è l’eccezionalità.
Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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