Capita, che dopo qualche ora passata nel meraviglioso Palazzo Farnese ad ammirarne la magnificenza venga fame. E capita che proprio a pochi passi si trovi la Trattoria del Cimino dal lontano 1895.
Accanto al tradizionale menù, troviamo la proposta “Piatti che rispecchiano il ciclo della natura”. Tra questi, abbiamo scelto:
- carciofi romaneschi pastellati e fritti con maionese alla mentuccia romana
- pizza fritta con lardo di Mangalica e castagne caramellizzate dei Monti Cimini
- borragine fritta con alici di Menaica – presidio Slowfood
- fagioli del purgatorio di Gradoli all’uccelletto
- carciofi alla romana
- coniglio verde leprino con aceto gran riserva, olive ed erbe aromatiche
- gelato artigianale alla nocciola tonda gentile romana con crumble al cacao

Consigliati dal giovane e talentuoso sommelier Samuele Calistri, abbiamo assaggiato Il Malandrino di Casa Mecocci Winery, un blend di vitigni autoctoni (Trebbiano, Malvasia Bianca, Greco di Vignanello, Grechetto) che, profumato e fresco, ben si è abbinato al nostro menu. Da segnalare il pane a lievitazione naturale di produzione propria da assaggiare con l’olio della Tuscia…

Doveroso fare i complimenti di persona alla protagonista assoluta di questa esperienza, Maria Assunta Stacchiotti. Ricerca, selezione, rispetto delle stagioni e amore per il proprio territorio sono i segni distintivi di questo luogo indimenticabile.

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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