Nato Oste, tratto da una storia vera

Ho sempre amato le biografie, le storie vere di persone vere. Ho incontrato Piero nel “suo” locale, per caso, come spesso succedono le belle cose. Ero con Angela Sini e “dovevamo” assaggiare la magnum di Cantina della Volta che mi servirà per un evento speciale.

Avevano bisogno di un locale amico dove aprire la bottiglia e Angela, da persona gentile quale è, ha scelto Bologna anziché la sua Modena, perché io avevo una visita medica nel primo pomeriggio.

È stato bello lasciarsi sorprendere dalla bellezza e dalla bontà dei piatti della tradizione, fatti con cura e precisione. Io che a Bologna non esco volentieri perché la qualità dei ristoranti si è persa per assecondare un turismo di massa che si accontenta di quello che gli viene proposto, spesso direttamente dal congelatore o, peggio, dal microonde.

Ma ancora di più è stato bello conoscere Piero – impeccabile nel suo doppiopetto, di una classe disarmante,  attento e disponibile – avendo trovato terreno fertile, per due chiacchiere fuori dai ruoli.

Credo che tra persone sensibili ci si riconosca; il feeling è stato immediato. E quando Angela mi ha regalato il suo libro “Nato Oste”, uscito da un mese, ho sentito una volta a casa l’urgenza di leggerlo tutto d’un fiato per capire meglio chi avevo incontrato. Una lettura scorrevole, sincera, senza fronzoli – a tratti commovente. 

Una figura che si si è persa, quella dell’oste, colui che sa interpretare i tuoi desideri, che ti accoglie, che sa quando intervenire e quando no. Nessuna ‘pubblicità’, solo un sincero e spassionato consiglio!

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads

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