Ci sono luoghi che ti restano nel cuore. Il Ristorante Antica Osteria a Ossana, un bel paesino della Val di Sole, all’imbocco della Val di Pejo e ai piedi del gruppo della Presanella, è per me uno di quelli.
Sedersi in questo ambiente accogliente, di legno, tra stufe in ceramica e dettagli in stile trentino è già motivo di gioia. Il menù segue la stagionalità, con il territorio protagonista indiscusso pur non mancando accostamenti sorprendenti ma sempre riusciti.
Negli anni, la cucina si è evoluta e raffinata, facendomi recentemente notare un deciso cambio di passo. Merito senz’altro del giovane Chef Luca Dell’Eva, 33 anni, che punta ambiziosamente in alto. In sala Mariano, oste di altri tempi, attento e affabile, sorveglia l’andamento del servizio nelle sale. Vengono proposti menù degustazione, anche se io e la mia compagnia ci siamo affidate alla carta e abbiamo scelto:
- Benvenuto dello Chef
- Tartare di cervo, maionese all’aglio fermentato, i nostri finferli sott’olio, rapa bianca in agrodolce
- Pasta ripiena alle castagne su riduzione di porcini con tartufo bianco
- Lombetto di cervo, cioccolato, topinambur e mirtillo fermentato
- Gelato artigianale alla noce

Il tutto pasteggiando con un ottimo Trentodoc Oro Rosso della Cantina Cembra, dosaggio zero, Riserva 2019, Chardonnay 100%.

Per concludere in dolcezza, abbiamo scelto un passito composto da un raffinato blend di uve Gewürztraminer, Sauvignon, Riesling e Chardonnay di Cantina Lavis 1948.

Le uve vengono lasciate appassire naturalmente sulle viti, sfruttando gli sbalzi termici e il freddo di fine autunno. Nel bicchiere, un’esplosione di frutti tropicali, pesche e albicocche sciroppate ed erbe aromatiche!

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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