NON SOLO CHAMPAGNE. CORPINNAT, BOLLICINE IBERICHE

Sono sempre interessanti gli approfondimenti organizzati dall’Associazione Nazionale Sommelier. Quando ho visto pubblicare quello “sul mondo delle seducenti bollicine spagnole” non ho potuto resistere. Ho assaggiato in passato alcuni Cava ma non avevo ancora un’opinione precisa in merito. La degustazione è stata condotta da Roberto Gardini e Lola Gomar che ci hanno accompagnato alla scoperta di questa realtà, durante la quale ho appreso che la Spagna è il secondo produttore al mondo di MC, con 255 milioni di bottiglie di cui il 70% esportato.

Le zone di produzione delle bollicine spagnole sono Rioja, Aragona, Navarra, Valencia ed Extremadura. Il nome Cava fu scelto quasi per caso nel 1959, quando la Francia vietò l’uso della terminologia ‘Champagne’ per designare il suo spumante. In spagnolo “cava” significa cantina e i consumatori si riferivano all’omonimo vino utilizzando termini come “vino spumante invecchiato in cava”. La D.O. Cava comprende quattro distretti della Spagna, ovvero Comtats de Barcelona, Zona del Levante, Valle del Ebro e Vinedos de Almendralejo, ma il cuore pulsante della produzione è a pochi chilometri da Barcellona, nel Penedès, luogo di produzione di grandi Spumanti Metodo Classico.

Nasce l’Associazione Corpinnat

Le uve utilizzate da disciplinare sono Macabeo, Xarel-lo, Parellada, Subirat, Malvasia Sitges, Chardonnay, Garnacha tinta, Trepat, Monastrell, Pinot Noir, e Sumoll. L’affinamento sulle fecce ha un minimo previsto di 9 mesi per i Cava base, 15 mesi per i Cava Reserva e 30 mesi per i Cava Gran Reserva. Attualmente le aziende produttrici di Cava sono 254, la cui immagine e prodotto non sono particolarmente ben rappresentate, data la denominazione così fortemente sbilanciata verso la grande industria. Così succede che 6 produttori (oggi diventati 12) abbandonano la denominazione CAVA e fondano l’Associazione Corpinnat. Questa nuova associazione, il cui nome è composto da COR (il cuore) e PINNAT (parola che si riferisce all’origine del nome Penedès), vuole riunire i produttori di Metodo Classico del Penedès di maggior qualità cercando di diventare la punta di diamante della spumantizzazione iberica. Si parla di circa 660 ettari vitati ad oggi.

Le poche ma chiare regole di produzione del Corpinnat.

– zona di produzione limitata

– utilizzo di sole uve da agricoltura biologica

– raccolta manuale

– vinificazione all’interno della cantina del produttore nel territorio del Corpinnat

– affinamento lungo (30/60 mesi)

– esclusione di uve internazionali

La degustazione 

Bodegas Hispano-Suizas, Tantum Ergo 2021 Brut Nature – Cava Valencia – 22 mesi sui lieviti, chardonnay 90% + Pinot Noir 10%

Viñedos Balmoral, Edoné Grand Cuvée 2016 Extra Brut – Albaracete – min 40 mesi sui lieviti, chardonnay 90% + Pinot Noir 10% biodinamico

Raventos i Blanc, de Nit 2021 Rosè  Extra Brut – Conca del Riu Anoia – 49% Xarel-lo + 34% Macabeo + 12% Parellada + 5% Monastrell

Recaredo, Terrers 2019 Brut Nature – Corpinnat – 57% Xarel-lo + 25% Macabeo + 17% Parellada + 1% Monastrell, Biodinamico

Gramona, III Lustros 2015 Brut Nature – Corpinnat – 70% Xarel-lo + 30% Macabeo 84 mesi sui lieviti 

– Agustì Torellò Mata, Kripta Gran Reserva  2015 Brut Nature – Cava  Penedes -45% Macabeo + 20% Xarel-lo +  35% Parellada 96 mesi sui lieviti vigna di 60 anni

Adesso mi sono fatta un’idea molto più chiara su questo argomento e sono curiosa di scoprire attraverso altri assaggi questo meraviglioso mondo!

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads

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