E’ bello farsi sorprendere… Se poi succede in un posto dall’estetica suggestiva e curata è ancora più bello!
Questa Osteria sorge sui bastioni dello storico Fortino di Rubiera, una rocca eretta attorno al 1200 a difesa della città che ha visto ospitare personaggi storici come Napoleone, la Famiglia Borgia e Garibaldi. “L’eroe dei due mondi“ all’epoca lo divise in due, per permettere il passaggio e la costruzione della via Emilia, uno di questi due tronconi diventato poi il ristorante attuale.
Siamo nella culla del Lambrusco e del Parmigiano Reggiano, una zona che produce in abbondanza e per tradizione eccellenze del territorio. Più precisamente siamo a Rubiera, proprio di fronte alla famosa Clinica Gastronomica che nel 1959 ottenne la prima stella Michelin in Italia.
L’Osteria del Viandante è un locale nato nel giugno 2021 per volere di Marco Bizzarri, Ceo di Gucci e nativo di Rubiera. In cucina opera una vecchia conoscenza parmigiana, lo chef Jacopo Malpeli, che conobbi alla Locanda Stella d’Oro di Soragna e al ristorante Inkiostro di Parma, e che ha ottenuto la Stella Verde Michelin (riconoscimento che attesta la sostenibilità dell’impresa).
Come dice Malpeli: “L’Orto del Viandante nasce in collaborazione con la cooperativa La Collina, situata nei pressi di Reggio Emilia. Fin dagli anni Settanta, essa coltiva i propri terreni con metodi biologici e biodinamici e aiuta persone con dipendenze a reintegrarsi nella società attraverso il lavoro e il contatto con la natura. Importante anche il restauro conservativo all’avanguardia, con il quale si è riusciti ad integrare nella struttura un ottimo impianto fotovoltaico.”
In una delle bellissime sale abbiamo deciso di sperimentare il menu’ “Il cammino del Viandante”…
Capasanta, mela e lonzino
Capasanta appena scottata, il suo fondo ristretto e mela verde, con lonzino di Maiale Extra “Selezione Viandante”.
Anguilla
Affumicata alla brace con insalatina di cavoletti in carpione e crumble di cipolla bruciata.
Zucca brûlée
Zucca caramellata con crema alla torba, salsa al burro bianco, caffè e mandorle amare.
Plin d’anatra
Agnolotti ripieni di coscia di anatra arrosto, crema al Parmigiano Reggiano stravecchio e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia 25 anni.
Il ganassino al tartufo
Guancialino di Vitello Piemontese cotto nella pentola di ghisa per dieci ore, la sua salsa al Barbera con purè leggermente affumicato e Tartufo Nero Uncinato.
I Cappelletti del Forte di Maria Pia
Nella tradizionale versione reggiana in brodo di manzo e cappone.
Il carrello dei formaggi
Una piccola selezione di formaggi.
Il carrello del gelato
Gelato alla crema, antica ricetta con bacche di vaniglia, uova dell’Appennino e latte di montagna servito con guarnizioni
L’Espresso artigianale
Tostato a fuoco diretto, cento per cento arabica del Laboratorio di Torrefazione Giamaica Caffè a Verona con piccola pasticceria.
120 euro esclusi i vini spesi benissimo ….

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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