Su Massimo Bottura sono stati scritti fiumi di parole. Non aggiungerei altro, se non che quest’uomo ha un’energia e una carica positiva costante e contagiosa, che riesce a trasferire ai suoi collaboratori, ai suoi fantasiosi piatti e, di conseguenza, agli ospiti del suo ristorante.
Non resisto all’apertura del nuovo Gatto Verde, annunciata per il 20 settembre. Quindi il 1 ottobre, piena di aspettative, sono arrivata in questo luogo incantevole. Il nuovo ristorante, dallo stile misurato, un poco rigoroso e personale, si trova a pochi chilometri da Modena, in prossimità dell’acetaia di Casa Maria Luigia, una raffinata country house ricavata dal sapiente restauro di una villa settecentesca.
Canada ed Emilia si incontrano al Gatto Verde
Il fil rouge del Gatto Verde è l’utilizzo del fuoco, che la chef canadese Jessica Rosval, che ha affiancato Bottura per molti anni all’Osteria Francescana, utilizza in maniera magistrale, elaborando materie della tradizione emiliana come il cotechino in maniera sorprendente.

Il menù degustazione, proposto a 140 euro, prevede otto portate e segue un ritmo incalzante, declinandosi in sapori entusiasmanti e abbinamenti a me personalmente sconosciuti.
Tòla Dòlza
Focaccia iperidratata, pesto modenese, Hummus di mandorle e spuntature di cedro, Ricotta di rosola.
Non è una cozza
Granchio blu e amici, pancia di maiale, mela nera.
Borlengo di acqua di porcini (chi non sa cos’è un borlengo può scoprirlo qui)
Porcini bianchi, Parmigiano Reggiano 36 mesi.
Cotechino sangue di drago
con agrodolce di prugna e fiori di ibisco.

Trota di Lago in Altura (in sostituzione all’agnello che personalmente non apprezzo)
Marinata al profumo di gelsomino, cottura in forno a legna su foglio di legno di cedro.
Pasta Arsa
Il piatto che più mi ha conquistato. Questo tipo di pasta che viene “risottata” e affumicata contrasta con la sapidità accentuata delle costine sfilettate e con la dolcezza dello sciroppo d’acero. Su fondo di pistacchio dolce piccante. In poche parole un’esplosione di gusto che non scorderò mai.

Melon Lemon
Scorza di limone, melone bianco, ruta.
Cielo Terra Mare
Ufficialmente è il dolce, benché gli ingredienti non siano quelli classici: acqua di mare, caviale, carbone, lampone e rosa.

Ho scelto un abbinamento che mi ha accompagnato a tutto pasto, ovvero un Arcari e Danesi Franciacorta dosaggio zero. Un Blanc de Blancs prodotto con il metodo SoloUva, ideato da Giovanni Arcari e Nico Danesi, utilizzando solamente uve mature di Chardonnay e Pinot bianco. Sosta minima di 30 mesi sui lieviti. Piacevolissimo.
Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads


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